Analisi sui Pellet

Dal 2005 CATAS si è attivato per il controllo dei parametri chimico-fisici che consentono di caratterizzare i pellet, materiale impiegato per il riscaldamento domestico.

L’accresciuta domanda di pellet ha infatti creato l’esigenza di un suo controllo sempre più efficace per verificarne l’idoneità all’uso in termini di rendimento energetico, di sicurezza ambientale e di verifica delle altre proprietà come ad esempio il contenuto di ceneri (da cui possono derivare spiacevoli incrostazioni della stufa) e le caratteristiche meccaniche che ne possono determinare lo “sbriciolamento” durante il trasporto.

CATAS è il laboratorio riconosciuto dall’AIEL (Associazione Italiana per l’Energia dal Legno) per le analisi su questi materiali ai fini dell’ottenimento della certificazione Pellet Gold.


L’esigenza di fissare dei limiti al contenuto di ceneri, potere calorifico, azoto, cloro e zolfo è legata al fatto che questi elementi costituiscono degli indicatori della qualità delle materie prime impiegate per la produzione.

Alcuni esempi:

  • Contenuto di ceneri elevato: potrebbe indicare presenza di corteccia, contaminazione con terra e/o sabbia, additivi inorganici, trattamenti chimici preservanti (es: verniciatura).
  • Potere calorifico inferiore basso: potrebbe indicare presenza di materiale combustibile con potere calorifico più basso (es: colle)
  • Contenuto di azoto elevato: potrebbe indicare presenza di corteccia, colla o plastica.

Inoltre nell’elenco delle caratteristiche si tiene conto di parametri significativi quali: contenuto di piombo, mercurio, cadmio e cromo esavalente in quanto tali elementi sono indicatori di una materia prima contaminata o proveniente da fonti non ammesse ma anche di parametri.